Accoglienza di una famiglia siriana attraverso i “Corridoi Umanitari”

 

 

Tutti voi ricorderete l’interessante incontro che abbiamo vissuto a gennaio di quest’anno con Gennaro Giudetti, che ci ha raccontato la sua esperienza di salvataggio dei migranti in mare, e Alberto Capannini di Operazione Colomba che vive nei campi raccolta, in Libano, con i profughi siriani. In quell’occasione ci parlarono, anche, dei Corridoi Umanitari come via sicura attraverso la quale i profughi di guerra possono trovare asilo nel nostro Paese.

Infatti, mentre l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo continua ad essere tristemente attuale, un’altra via per fermare i trafficanti di uomini è stata ideata e concretizzata. La Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese con il Governo Italiano hanno lanciato il progetto-pilota dei Corridoi Umanitari. Grazie a questo protocollo d’intesa si riesce a concedere l’ingresso legale con visto di protezione internazionale a persone vittime di guerra, di persecuzioni, torture, violenze, nonché famiglie con bambini, anziani, malati e persone con disabilità.

A differenza dell’immigrazione illegale, i Corridoi Umanitari prevedono controlli da parte dell’Autorità, legali e sicuri. Le Associazioni presenti nei campi profughi identificano una persona o un nucleo familiare vulnerabile, e dopo controlli adeguati questi poss

ono raggiungere il nostro Paese con volo aereo senza il rischio di finire lungo le rotte della migrazione illegale.  Qui in Italia poi si provvederà alla loro integrazione attraverso lo studio della lingua italiana e il lavoro per gli adulti, nonchè la scuola per i bambini. Il progetto prevede un accompagnamento verso l’autonomia di due anni, in seguito ai quali i rifugiati possono chiedere permesso di soggiorno. Per il momento, lo stato italiano ha concesso 1000 visti usufruibili nell’arco di tempo di due anni, però queste persone non hanno alcun sostegno economico da parte dell’autorità statale e l’accoglienza è totalmente a carico di associazioni o privati che decidono di aiutarli.

Come OLTRELEMURA (Rete di Associazioni Cittadellesi) abbiamo deciso di aderire a questo progetto ed accogliere una famiglia siriana.
Capofila e referente della Rete è l’Associazione UNA PROPOSTA DIVERSA.

Per coprire le spese dell’accoglienza ci autotasseremo, ma cerchiamo anche altre persone disponibili a supportarci. Chiun

que può aiutarci nel sostenere questa famiglia, dando il suo contributo economico a partire da ora per i 24 mesi in cui saranno a nostro carico. Il contr

ibuto è libero ma a livello indicativo chiediamo 10 € al mese versabili anche in una o

più soluzioni.

Bonifico bancario a Ass. UNA PROPOSTA DIVERSA

IBAN: IT 42 A 08327 62520 000000010251

Banca di Credito Cooperativo di Roma

Causale: donazione Corridoi Umanitari

 

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