STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
“UNA PROPOSTA DIVERSA – ONLUS”

 

ART. 1 – DENOMINAZIONE

È costituita l’Associazione “UNA PROPOSTA DIVERSA – ONLUS” (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) a durata illimitata.

ART. 2 – SEDE

L’Associazione ha sede legale in Via Beltramina Sud, 14 – 35013 – Cittadella (Padova) e sede amministrativa in Via Nico D’Alvise, 1 – 35013 – Cittadella (Padova).

ART. 3 – FINALITÀ

L’Associazione non ha scopo di lucro. Inoltre:

  1. si ispira ai principi universali della fratellanza e della solidarietà umana ed a una visione del mondo egualitaria, al di là di ogni differenza razziale, politica, culturale, religiosa;
  2. propone la promozione di qualsiasi forma di liberazione e crescita di ogni persona, attraverso la realizzazione di iniziative aventi come scopo la solidarietà sociale e la cooperazione internazionale nonché la tutela dei diritti civili.
  3. promuove l’assitenza sociale e la beneficenza mediante aiuti umanitari rivolti a collettività estere particolarmente svantaggiate in ragione delle loro condizioni economiche e favorire le adozioni a distanza.

ART. 4 – ATTIVITÀ

Per raggiungere le sue finalità, l’Associazione si propone di:

  1. effettuare programmi di sviluppo e di promozione umana richiesti dalle popolazioni e dalle istituzioni locali dei PVS, (Paesi in Via di Sviluppo);
  2. collaborare con altri organismi per la realizzazione di programmi in risposta ai bisogni sociali, economici, culturali, ecc. delle popolazioni locali;
  3. promuovere e sostenere attività e progetti di formazione professionale e promozione sociale di cittadini dei PVS in loco e in Italia;
  4. realizzare attività di selezione, formazione ed invio di volontari e cooperanti nell’ambito di programmi promossi dall’Associazione;
  5. promuovere in Italia attività finalizzate all’informazione e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi dei PVS; alla diffusione della cultura della solidarietà e della cooperazione fra i popoli; all’impegno di condivisione con le popolazioni più emarginate;
  6. promuovere l’adozione e la diffusione di nuovi stili di vita, quale il consumo critico, la sobrietà, il rispetto per ogni essere vivente e per l’ambiente, la risoluzione non violenta dei conflitti;
  7. favorire lo scambio culturale ed esperienziale fra i soci, al fine di una crescente sensibilizzazione agli ideali dell’Associazione;
  8. organizzare in proprio o in collaborazione con Associazioni, Enti, Scuole, Provveditorati agli Studi, corsi di aggiornamento per insegnanti ed animatori al fine di favorire l’educazione all’intercultura nella scuola e nel territorio.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

ART. 5 – SOCI

Sono Soci dell’Associazione tutti coloro la cui domanda di adesione è stata accolta dal Consiglio Direttivo e che hanno versato la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio stesso.
Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’associazione. La condizione di Socio decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
Tutti i soci cessano di appartenere all’Associazione per:

  1. dimissioni volontarie;
  2. non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;
  3. decesso;
  4. indegnità deliberata dall’Assemblea dei Soci. In questo ultimo caso è ammesso ricorso al collegio arbitrale il quale decide in via definitiva.

Diritti e obblighi dei soci.
Tutti i soci hanno diritto a:

  1. partecipare alle assemblee;
  2. se maggiorenni, votare direttamente o per delega;
  3. svolgere servizio di volontariato preventivamente concordato;
  4. recedere dall’appartenenza all’Associazione.

I soci sono tenuti a:

  1. rispettare le norme del presente Statuto;
  2. versare le quote sociali nell’ammontare e nei tempi fissati dal Consiglio Direttivo;
  3. prestare servizio di volontariato concordato con il Consiglio Direttivo.

ART. 6 – ORGANIZZAZIONE

L’Associazione è organizzata come segue:

  1. Assemblea dei soci;
  2. Consiglio Direttivo;
  3. Presidente e Vice Presidente.

ART. 7 – ASSEMBLEA

L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con quanto previsto dall’art. 5. Ogni socio potrà rappresentare non più di un altro socio, a mezzo delega scritta. Ciascun Socio ha diritto ad un solo voto.

Assemblea ordinaria:

  1. è convocata dal Presidente tramite lettera o avviso pubblicato sul periodico dell’Associazione contenente l’ordine del giorno, la località e l’ora di convocazione con preavviso di 10 giorni.
  2. si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo annuale e della relazione del Consiglio Direttivo;
  3. per la validità dell’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è necessaria la presenza di almeno la metà dei soci più uno. In seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti e può avere luogo nello stesso giorno;
  4. le decisioni dell’Assemblea dei soci sono prese a maggioranza dei voti dei presenti e sono vincolanti.

L’Assemblea dei soci delibera:

  1. sui Punti iscritti all’Ordine del Giorno;
  2. la nomina del Consiglio Direttivo;
  3. l’approvazione del rendiconto consuntivo annuale e dei bilanci dell’Associazione.

Assemblea Straordinaria:

  1. è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, su propria iniziativa o allorché ne facciano richiesta almeno metà dei soci, con avviso pubblicato sul periodico dell’Associazione o a mezzo lettera, ambedue spediti almeno 15 giorni prima, con indicazione dell’ordine del giorno, ora e luogo di convocazione;
  2. per la validità dell’Assemblea straordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei soci più uno. In seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti e può aver luogo nello stesso giorno.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  1. sui Punti iscritti all’Ordine del Giorno;
  2. modifiche dello Statuto;
  3. scioglimento, trasformazione e messa in liquidazione dell’Associazione.

ART. 8 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo:

  1. è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 11 membri eletti dall’Assemblea dei soci;
  2. resta in carica tre anni;
  3. è convocato dal Presidente o da almeno la metà dei suoi membri;
  4. dirige e coordina l’attività dell’Associazione, secondo le direttive dell’Assemblea dei soci ed ha i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
  5. nomina, al suo interno, il Presidente e il Vice Presidente, ai quali spettano, disgiuntamente, la firma e la rappresentanza legale, negoziale e giudiziale dell’Associazione di fronte a terzi. Il Consiglio Direttivo conferisce agli stessi di deliberare autonomamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione che dovranno essere ratificati dal Consiglio Direttivo stesso.
    In particolare, viene loro concessa la facoltà di riscuotere somme tanto da privati quanto da uffici pubblici, enti o istituti, di depositare o prelevare somme in conti correnti postali o bancari, di provvedere all’erogazione di fondi per ogni spesa necessaria all’attività dell’Associazione; di delegare, previa autorizzazione del Consiglio, altri soci a compiere atti di ordinaria amministrazione, tramite il conferimento della firma disgiunta;
  6. nomina il segretario con il compito di redigere il verbale delle sedute del Consiglio Direttivo;
  7. è presieduto dal Presidente;
  8. le sue sedute sono aperte a tutti i soci;

Le decisioni del Consiglio Direttivo sono valide se è presente almeno la metà più uno dei suoi membri e sono prese a maggioranza di voti dei membri partecipanti, sentito il parere dei soci presenti.
Tutti gli altri atti vengono deliberati a maggioranza, dal Consiglio Direttivo, che provvede altresì alla redazione del bilancio consuntivo e della relazione annuale entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale come previsto dall’art. 8 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrè redatto verbale in apposito libro e firmato dal Presidente o da chi ne fa le veci e dal segretario.

ART. 9 – PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE

Il presidente:

  1. è eletto dal Consiglio Direttivo;
  2. resta in carica tre anni e può essere rieletto;
  3. ha la rappresentanza legale, negoziale e giudiziale dell’Associazione;
  4. convoca e presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo.

In caso di impedimento, gli stessi poteri spettano al Vice Presidente.

ART. 10 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai versamenti dei Soci e dei simpatizzanti, nonché da ogni contributo, liberalità, eredità, legato o donazione, che, a qualsiasi titolo e da qualsiasi ente privato o pubblico, pervengano all’Associazione con tale specifica destinazione.

ART. 11 – ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale comincia il 1° Gennaio e si chiude il 31 Dicembre. Il rendiconto consuntivo annuale e il bilancio redatti entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale saranno predisposti dal Consiglio Direttivo che li presenterà all’Assemblea dei soci per l’approvazione.

ART. 12 – AVANZI DI GESTIONE

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazione non lucrative di utilità sociale (ONLUS), che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 13 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato dall’Assemblea dei Soci con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto.
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge

ART. 14 – NORMA GENERALE

Per quanto non previsto nel presente statuto, l’Associazione è regolata dalle norme di legge in materia.