Consigli di lettura

Ottobre 2020

Due encicliche di Papa Francesco. La prima, compie già 10 anni, ma sta cercando di muovere ora qualche primo passo nella società, la seconda è stata pubblica da alcuni giorni.  In comune hanno la fraternità universale! Parole grandi ma dal significato molto semplice: ciascuno di noi vive in questa terra perché siamo stati CREATI da Qualcuno, che non sono i nostri genitori. Certo, loro sono stati importanti perché sono stati gli strumenti di quel Qualcuno, ma chi ci ha creati è DIO ! Quindi DIO è il nostro Padre comune, e pertanto noi siamo tutti fratelli.  Se veramente riuscissimo a capire fino in fondo questa verità, capiremmo che quando, volontariamente o meno, feriamo un nostro fratello/sorella facciamo male a noi stessi. Quando non manifestiamo concretamente la nostra vicinanza e affetto ad un nostro fratello/sorella, siamo indifferenti e lontani a noi stessi. Tutto è collegato da un filo invisibile, tutto è interconnesso, tanto l’odio, quanto l’amore. L’odio sviluppa guerra e sofferenza, l’amore genera amore, solidarietà, amicizia.

Tutto è da LUI creato : l’uomo, gli animali, le piante, i fiori, ecc. . Infatti un’antichissima frase di un famoso filosofo chimico dice .” nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” Ecco che noi uomini siamo chiamati al rispetto di quanto ci è stato affidato, perché non lo abbiamo avuto in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli. E questa “casa comune”, come l’ha chiamata Papa Francesco, siamo tenuti a custodirla, affinchè ogni Sua creatura possa vivere nel bene comune di tutti, senza appropriazioni ed egoismi, sfruttamenti e violenze. Se ciascuno di noi camminasse nella giustizia di Colui che ci ha creati, non ci sarebbe bisogno della carità, perché tutti e ciascuno avremmo il necessario per vivere il tempo che ci è stato affidato, ma i vari egoismi e poteri creano enormi differenze e diseguaglianze.

Leggiamo queste due Encicliche, ci aiuteranno a riflettere e a crescere in un rapporto di fratellanza, giustizia e solidarietà … Buona lettura!

Annamaria Bonaldo