Sorgenti in Repubblica Democratica del Congo

Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa.

proverbio congolese

LOCALITÀ:
Bukavu è una grossa città della Repubblica Democratica del Congo,  nella regione dei Laghi al confine con Rwanda e  Burundi. Fino a qualche anno fa è stata teatro della terribile guerra civile che si è svolta nella zona. Ancora adesso ne paga le conseguenze con centinaia di migliaia di profughi e con tante persone che continuano a morire ogni giorno.
DESCRIZIONE:
Anche in questa zona l’approvvigionamento dell’acqua è uno dei problemi più drammatici. Ma la via d’uscita è qui diversa rispetto ad altre realtà. Per esempio i pozzi -  che si scavano in zone piane,  spesso desertiche - sono improponibili perché il territorio è in genere montagnoso e le acque scendono per forza gravitazionale. Un’ottima via d’uscita è costituita dalle sorgenti. In genere una sorgente, anche se isolata, fornisce acqua per 400-500 persone, “consentendo un bene così prezioso a popolazioni che altrimenti non lo vedrebbero mai per almeno altri duemila anni !”
REFERENTE LOCALE:
Franco Bordignon, missionario saveriano di Cittadella (PD) che in questa zona (che non ha mai abbandonato anche nei periodi peggiori della guerra) opera da circa 50 anni, diventando un punto di riferimento per la popolazione.
COSTO:
Il costo di ogni sorgente (scasso, cemento, tubi, mano d’opera) è di € 600 ( un cifra relativamente bassa, perché molto lavoro è dato dalla gente del posto che opera come volontaria ).
IMPEGNO FINANZIARIO:
Data la vastità del territorio interessato, il numero delle sorgenti richiesto è praticamente illimitato. Nelle zone rurali o semiurbane non ci sono acquedotti, che del resto non funzionano o funzionano male anche in città, residuo delle installazioni coloniali di 50 anni fa. Per cui la gente è obbligata a fare delle lunghe camminate su e giù per le colline per cercare un po’ di acqua potabile. In queste zone captiamo delle sorgenti in modo che ad alcune decine di metri un insieme di famiglie possa avere un punto di acqua potabile. In genere una sorgente, anche se isolata, fornisce acqua per 300-500 persone.

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Bukavu è una grossa città della Repubblica Democratica del Congo,  nella regione dei Laghi al confine con Rwanda e  Burundi. Fino a qualche anno fa è stata teatro della terribile guerra civile che si è svolta nella zona. Ancora adesso ne paga le conseguenze con centinaia di migliaia di profughi e con tante persone che continuano a morire ogni giorno.
DESCRIZIONE:
Anche in questa zona l’approvvigionamento dell’acqua è uno dei problemi più drammatici. Ma la via d’uscita è qui diversa rispetto ad altre realtà. Per esempio i pozzi -  che si scavano in zone piane,  spesso desertiche - sono improponibili perché il territorio è in genere montagnoso e le acque scendono per forza gravitazionale. Un’ottima via d’uscita è costituita dalle sorgenti. In genere una sorgente, anche se isolata, fornisce acqua per 400-500 persone, “consentendo un bene così prezioso a popolazioni che altrimenti non lo vedrebbero mai per almeno altri duemila anni !”
REFERENTE LOCALE:
Franco Bordignon, missionario saveriano di Cittadella (PD) che in questa zona (che non ha mai abbandonato anche nei periodi peggiori della guerra) opera da circa 50 anni, diventando un punto di riferimento per la popolazione.
COSTO:
Il costo di ogni sorgente (scasso, cemento, tubi, mano d’opera) è di € 600 ( un cifra relativamente bassa, perché molto lavoro è dato dalla gente del posto che opera come volontaria ).
IMPEGNO FINANZIARIO:
Data la vastità del territorio interessato, il numero delle sorgenti richiesto è praticamente illimitato. Nelle zone rurali o semiurbane non ci sono acquedotti, che del resto non funzionano o funzionano male anche in città, residuo delle installazioni coloniali di 50 anni fa. Per cui la gente è obbligata a fare delle lunghe camminate su e giù per le colline per cercare un po’ di acqua potabile. In queste zone captiamo delle sorgenti in modo che ad alcune decine di metri un insieme di famiglie possa avere un punto di acqua potabile. In genere una sorgente, anche se isolata, fornisce acqua per 300-500 persone.

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Bukavu è una grossa città della Repubblica Democratica del Congo,  nella regione dei Laghi al confine con Rwanda e  Burundi. Fino a qualche anno fa è stata teatro della terribile guerra civile che si è svolta nella zona. Ancora adesso ne paga le conseguenze con centinaia di migliaia di profughi e con tante persone che continuano a morire ogni giorno.
DESCRIZIONE:
Anche in questa zona l’approvvigionamento dell’acqua è uno dei problemi più drammatici. Ma la via d’uscita è qui diversa rispetto ad altre realtà. Per esempio i pozzi -  che si scavano in zone piane,  spesso desertiche - sono improponibili perché il territorio è in genere montagnoso e le acque scendono per forza gravitazionale. Un’ottima via d’uscita è costituita dalle sorgenti. In genere una sorgente, anche se isolata, fornisce acqua per 400-500 persone, “consentendo un bene così prezioso a popolazioni che altrimenti non lo vedrebbero mai per almeno altri duemila anni !”
REFERENTE LOCALE:
Franco Bordignon, missionario saveriano di Cittadella (PD) che in questa zona (che non ha mai abbandonato anche nei periodi peggiori della guerra) opera da circa 50 anni, diventando un punto di riferimento per la popolazione.
COSTO:
Il costo di ogni sorgente (scasso, cemento, tubi, mano d’opera) è di € 600 ( un cifra relativamente bassa, perché molto lavoro è dato dalla gente del posto che opera come volontaria ).
IMPEGNO FINANZIARIO:
Data la vastità del territorio interessato, il numero delle sorgenti richiesto è praticamente illimitato. Nelle zone rurali o semiurbane non ci sono acquedotti, che del resto non funzionano o funzionano male anche in città, residuo delle installazioni coloniali di 50 anni fa. Per cui la gente è obbligata a fare delle lunghe camminate su e giù per le colline per cercare un po’ di acqua potabile. In queste zone captiamo delle sorgenti in modo che ad alcune decine di metri un insieme di famiglie possa avere un punto di acqua potabile. In genere una sorgente, anche se isolata, fornisce acqua per 300-500 persone.

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